“TRA TERRA E CIELO”. ZAIA INAUGURA LE GRU BEDESCHI ASSEMBLATE NEL PORTO DI CHIOGGIA

6/9/2018


“TRA TERRA E CIELO”. ZAIA INAUGURA LE GRU BEDESCHI, DUE TRA LE PIÙ GRANDI OPERE DI INGEGNERIA MECCANICA REALIZZATE INTERAMENTE IN ITALIA NEGLI ULTIMI 15 ANNI ED ASSEMBLATE NEL PORTO DI CHIOGGIA


“Per il Gruppo Bedeschi è motivo di grande orgoglio presentare oggi queste due grandi opere, espressione delle eccezionali competenze ingegneristiche italiane che ancora ci permettono di continuare a essere competitivi, a livello globale, con prodotti interamente progettati e realizzati sul nostro territorio. L’Italia è tra i leader internazionali nel campo dell’ingegneria meccanica, e queste due gru, realizzate per il carico e lo scarico delle navi porta container, ne sono una grandiosa prova. E’ la prima volta che macchine di questa dimensione sono realizzate in Italia: tutta la progettazione e il calcolo delle strutture è stato fatto dai nostri ingegneri, la realizzazione della componentistica meccanica, oltre l’officina Bedeschi, ha impegnato solo officine del territorio e il porto di Chioggia ci ha fornito la base logistica perfetta per la spedizione di questi colossi, che verranno portati a destinazione interamente montati. Un eccezionale lavoro di squadra, di rete e di sinergia sul territorio per il quale mi sento di ringraziare tutti i soggetti coinvolti”.

Con queste parole Rino Bedeschi, Presidente del Gruppo Bedeschi ha aperto, alla presenza di Luca Zaia  - Governatore del Veneto, Damaso Zanardo - Presidente A.S.Po. Chioggia, Pino Musolino - Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale e Alessandro Ferro - Sindaco di Chioggia,  l’evento “Tra Terra e Cielo” durante il quale sono state presentate alla stampa e agli operatori del settore le Gru STS (Ship-To-Shore) Cyprus, due tra le più grandi opere di ingegneria meccanica realizzate interamente in Italia negli ultimi 15 anni.

“Questi due giganti – ha commentato il Governatore del Veneto Luca Zaia - rappresentano un orgoglio dell’imprenditoria veneta. 3.600 tonnellate per due delle più grandi opere di ingegneria meccanica, prodotte interamente in Italia, testimoniano come il Veneto sia ai vertici nazionali quando si tratta di coniugare, all’interno di grandi realtà imprenditoriali come la Bedeschi, capacità d’impresa, eccellenza tecnologica e progettistica, livello di preparazione delle maestranze. Tra Terra e Cielo, da oggi, ci sono anche questi due immensi macchinari made in Veneto, i più grandi oggi disponibili sui mercati, che si mettono al servizio delle necessità di ogni porto del mondo”.

Le gru sono state montate interamente nell’area portuale di Chioggia (Ve) nel cantiere permanente preso in concessione dal Gruppo Bedeschi. I lavori, iniziati a gennaio 2018, hanno previsto: 15.000 ore di montaggio meccanico e 7.000 ore di montaggio elettrico, coinvolgendo centinaia di operai e tecnici del luogo. Con il loro peso di 1.800 tonnellate l’una, i 98 metri di altezza in fase statica (che diventano 141 con l’innalzamento del possente braccio) possono operare su 23 linee di container movimentando 50 container per ora, corrispondenti a circa 3.500 metri cubi di volume.

“Siamo orgogliosi di questa importante collaborazione con una ditta storica come la Bedeschi S.p.A. - ha sottolineato il Presidente di A.S.Po. Damaso Zanardo. Ancora una volta il nostro Porto ha dimostrato le sue potenzialità e la capacità di fare rete per generare opportunità di sviluppo sul territorio. L’augurio è che questa esperienza faccia da traino a nuove collaborazioni, atte a valorizzare quanto sin’ora investito”.

“Chioggia - ha aggiunto il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pino Musolino - è un elemento rilevante per la crescita dell’intero sistema portuale veneto e può contribuire, con Venezia, a rafforzare lo sviluppo del sistema produttivo e manifatturiero regionale e del Nordest. L’evento di oggi testimonia come le nostre produzioni ad alto o altissimo valore aggiunto, trovino a Venezia e anche a Chioggia un driver centrale per l’export. Ecco perché mi auguro di poter, quanto prima, definire completamente quel 'passaggio di consegne' dall’ASPO all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale che permetterà di mettere a sistema lo scalo clodiense con gli altri tasselli del puzzle portuale regionale: Venezia, Porto Marghera e Porto Levante. Solo così l’Autorità di Sistema potrà garantire implementazioni infrastrutturali, in primis gli escavi, e operative tali da poter sostenere un rilancio delle attività dello scalo di Chioggia, in linea con le strategie delineate nel Piano Operativo Triennale 2018/2020”.

La divisione ingegneristica che si è occupata delle lavorazioni delle due gru è la OMG CRANES, entrata nel 2016 all’interno del Gruppo Bedeschi che, da più di 100 anni leader anche nel settore della movimentazione dei materiali sfusi e della logistica portuale, con questa acquisizione ha ampliato il suo mercato affacciandosi sulla scena del carico scarico dei container. Tutti i componenti meccanici sono costruiti internamente presso l'officina Bedeschi di 70.000 mq a Padova, utilizzando macchinari, standard e procedure di ultima generazione  per la perfetta lavorazione e il collaudo di questi articoli speciali.

Responsabile tecnico del progetto delle colossali Gru l’Ingegner Chiara Limena, da anni specializzata nella progettazione di questo tipo di strutture tailor made. “Le gru per Cipro – commenta l’Ingegnere - sono state una sfida che è stato possibile affrontare solo grazie ad un team tecnico valido come quello che ho avuto l’onore di guidare. L’unione delle singole competenze e il lavoro di squadra sono la chiave fondamentale per realizzare macchine come queste”.

Entro la metà di settembre le due possenti opere verranno spedite a Cipro via mare già assemblate, rispondendo così all’esigenza di occupare la banchina il minor tempo possibile, in un’ottica di riduzione dei costi. La traversata avverrà su un’unica chiatta e durerà circa dieci giorni. 

“La nostra città in questi mesi ha visto rinnovare il suo skyline, grazie alla presenza nell'area portuale di Chioggia di queste due enormi gru - ha commentato il Sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro. I cittadini stessi erano incuriositi dall'attività del cantiere e dalla manifesta imponenza delle due strutture di colore rosso, che oggi vedono la loro inaugurazione ufficiale prima della partenza per Cipro. Voglio ringraziare il Gruppo Bedeschi - ha concluso il Sindaco - per aver scelto l’area portuale di Chioggia per questo progetto tutto italiano, ma di respiro internazionale, in cui hanno lavorato per mesi un centinaio di maestranze da tutto il Veneto. Circa cinquanta persone da gennaio ad oggi hanno vissuto stabilmente a Chioggia, mentre alcuni tecnici supervisori, una volta conosciuta la bellezza del nostro territorio, sono stati raggiunti dalle famiglie dalla Germania per trascorrere qui le vacanze”. 

Foto Gruppo Wise

PRONTA AL VARO L'IMPONENTE GRU COSTRUITA NEL PORTO DI CHIOGGIA

24/8/2018

Dopo 10 mesi di collaborazione tra A.S.Po. l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo e la ditta costruttrice Bedeschi S.p.A., l’imponente S.T.S. Ship to Shore Crane che sta caratterizzando lo skyline del porto di Chioggia è quasi ultimata ed è pronta per essere inaugurata, a settembre, alla presenza del Governatore del Veneto Luca Zaia, dei vertici dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Settentrionale e delle Istituzioni locali.

Le caratteristiche strutturali di questa S.T.S., che – piccola curiosità - è stata progettata da un ingegnere donna, sono impressionanti: con un peso di 1.600 tonnellate ed una portata di 70 tonnellate sotto gancio, ha un’altezza che con braccio alzato supera i 100 metri ed una capacità produttiva di 45 container all’ora su 24 file.

“Siamo orgogliosi di questa importante collaborazione con una ditta storica come la Bedeschi S.p.A.” dichiara Damaso Zanardo Presidente di A.S.Po. “ancora una volta il nostro Porto ha dimostrato le sue potenzialità e la capacità di fare rete per generare opportunità di sviluppo sul territorio. L’augurio è che questa esperienza faccia da traino a nuove collaborazioni, atte a valorizzare quanto sin’ora investito”.

.Da sinistra il Presidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Giuseppe Fedalto ed il Presidente di A.S.Po. Damaso Zanardo.


Da sinistra il Presidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Giuseppe Fedalto e il Presidente di A.S.Po. Chioggia Damaso Zanardo.


Assemblaggio impiantistica:prospettive diverse.

16/7/2018


27/6/2018
PROGETTO RIS II
Studio per il migliormaneto degli standard e l'interconnessione del Sistema Nazionale RIS ITALIA
Co-finanziato nell'ambito del Programma della Commissione Europea "Connecting Europe Facility 2014-2020"

A.S.Po. Chioggia il 26 e 27 giugno 2018 ha ospitato l’evento finale del PROGETTO RIS (River Information Services) II - STUDIO PER IL MIGLIORAMENTO DEGLI STANDARD E L’INTERCONNESSIONE DEL SISTEMA NAZIONALE RIS ITALIA.

Presenti Sistemi Territoriali S.p.A., in qualità di capofila e Coordinatore del Progetto, unitamente all’Agenzia Interregionale per il Fiume Po (A.I.Po.), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il tramite di RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.A., la Provincia di Mantova e le Regioni Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia.

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Sono stati presentati, inoltre,  i risultati delle attività del progetto e dei test di sistema a bordo della motonave “Delta Tour” consentendo una dimostrazione delle funzionalità e prestazioni del Sistema Informativo Fluviale RIS e delle sue interconnessioni con i sistemi marittimi. Il progetto RIS II - Studio per il Miglioramento degli Standard e l'Interconnessione del Sistema Nazionale RIS-Italia si inserisce nella più ampia cornice dello sviluppo del sistema idroviario del Nord Italia (Fiume Po e canali collegati) mediante l'innalzamento degli standard di navigazione alla classe V^ e lo sviluppo delle interconnessioni multimodali con gli assi stradali e ferroviari già esistenti di rilevanza a livello europeo.

L’obiettivo del progetto è creare le condizioni per un utilizzo più efficiente e vantaggioso delle vie navigabili interne del Paese, sviluppando un sistema integrato di gestione e condivisione delle informazioni relative al traffico fluvio-marittimo anche grazie al coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati: Regioni, Province, Agenzie e Protezione Civile.

L'azione include studi sul sistema ECDIS fluviale e sull’aggiornamento del Nts, sul miglioramento della sicurezza del sistema idroviario del Nord Italia e sull'integrazione tra vie d’acqua interne e vie marittime.

Obiettivo del progetto è stato anche perseguire il processo di sensibilizzazione presso le istituzioni governative per il recepimento della normativa comunitaria RIS a livello nazionale.

 

Progetto RIS-Italia (Stage 2)

Il Progetto “Studio per l’Ottimizzazione e l’Interconnessione del Sistema Nazionale RIS-Italia” è la seconda fase del Progetto Globale legato allo sviluppo e alla valorizzazione del Sistema Idroviario dell’Italia del Nord (SIIN). In particolare, la presente azione mira a sostenere l’evoluzione del Sistema RIS-Italia completando le funzionalità del prototipo esistente, estendendo la copertura radar all’intera Idrovia SIIN e promuovendo ulteriormente gli sviluppi a livello tecnologico, con l’intento finale di aumentare la competitività della navigazione interna rendendola più attraente per finalità commerciali.

Il Progetto Globale, che riguarda il completamento del sistema di infrastrutture per il trasporto per vie navigabili interne da Milano ai porti del  Mar Adriatico e l’estensione della navigazione sul Po verso ovest, è parte fondamentale di una politica globale e condivisa per lo sviluppo di tutta l’area economica del Nord Italia.

Ridurre gli effetti del trasporto a livello di inquinamento ambientale e sfruttare le vie di navigazione interna per promuovere un nuovo concetto di intermodalità, contribuirà a migliorare la competitività industriale nelle zone di interesse, il rilancio di alcuni settori dei trasporti attualmente in difficoltà e supportare lo sviluppo della navigazione interna, il trasporto ferroviario e dei porti marittimi dell’Adriatico come elemento di connessione tra la Pianura Padana ed i Corridoi Marittimi.

IL SISTEMA IDROVIARIO DEL NORD ITALIA VERSO IL CORRIDODIO ADRIATICO

I principali obiettivi dello sviluppo della navigazione fluviale sono i seguenti:

  • migliorare le capacità di traffico e l’efficienza delle infrastrutture esistenti, promuovere il trasporto per le vie navigabili interne e implementare misure di sicurezza attraverso lo sviluppo di sistemi informativi avanzati;
  • promuovere il trasporto merci, e gli interessi della catena logistica ad esso connessi, attraverso il sistema idroviario padano – veneto, e rafforzare alcuni importanti nodi della rete dei trasporti a livello nazionale;
  • implementare un progetto multimodale, migliorando l’intermodalità a beneficio dei sistemi di trasporto che rispettino l’ambiente (vie navigabili interne, corridoi marittimi e rete ferroviaria) così da favorire lo spostamento del trasporto di merci dalla gomma alla rotaia;
  • implementare e promuovere un sistema di trasporto sostenibile per raggiungere gli obiettivi fissati nel White Paper del 2011 “Roadmap to a Single European Transport Area – Towards a competitive and resource efficient transport system” e contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Commissione Europea in termini di intermodalità e riduzione delle emissioni;
  • sviluppare un sistema di trasporto eco-sostenibile, che contribuisca all’implementazione di un sistema integrato a livello Europeo;
  • superare i limiti degli attuali sistemi mediante introduzione di nuove tecnologie e sistemi di trasporto intelligenti (come, per esempio, i sistemi di navigazione RIS), nella rete europea delle vie navigabili;
  • migliorare la competitività dell’economia a livello nazionale ed europeo, sfruttando i vantaggi offerti dal trasporto per le vie navigabili: affidabilità, sicurezza e riduzione dei costi (costi finanziati ed esterni).

Altri importanti obiettivi del Progetto Globale di implementazione del sistema fluviale a livello nazionale sono i seguenti:

  • riduzione della congestione di traffico e delle emissioni di CO2 connesse al trasporto su gomma nell’area del fiume Po, una delle più industrializzate e inquinate d’Europa, grazie ad un trasferimento modale dal trasporto su gomma a quello meno inquinante sulle vie navigabili interne;
  • sviluppo del concetto chiave di “multi-modalità” nel Nord Italia, con particolare riferimento alle attività nella zona di Mantova, Cremona e Rovigo, mantenendo tuttavia il loro baricentro più all’interno, vicino a Milano, con lo scopo di portare valore aggiunto per il miglioramento delle aree interessate dal punto di vista urbanistico;
  • contributo allo sviluppo dei porti marittimi dell’Adriatico, estendendo il loro entroterra, in particolare ai porti di navigazione interna (Rovigo, Mantova, Cremona e Milano in futuro) in modo da considerarli come loro estensione, per risolvere i problemi legati alle operazioni di sdoganamento e fiscalità.

L’obiettivo principale del RIS Italiano è quello di creare le condizioni per un migliore e più regolare utilizzo della navigazione per vie interne (adattamento ai componenti standard come NTS, LMS, HD, ERI, IENC) garantendo al contempo un incremento della sicurezza e dell’efficienza, e mantenendo aggiornate ed allineate le comunità degli utenti e delle istituzioni coinvolte (Regione, Province, Agenzie, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, etc) attraverso una condivisione di informazioni facilmente accessibili.

Per i dettagli del progetto:  www.ris-italy.com

 

Assemblaggio impiantistica: work still in progress.

25/6/2018

PRIVACY

25/5/2018

Stiamo aggiornando le nostre politiche e il nostro sistema di gestione dei dati personali per garantire i tuoi diritti in materia di privacy secondo le disposizioni del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati nell' Unione Europea (GDPR).

L'A.S.Po. Chioggia - Azienda Speciale per il Porto di Chioggia della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare è costantemente impegnata a garantirti trasparenza e sicurezza nelle modalità di trattamento dei tuoi dati. Le modifiche che stiamo apportando ci consentono di salvaguardare i tuoi dati e meglio tutelare la tua privacy.

Per esercitare i tuoi diritti puoi scrivere a privacy@dl.camcom.it

ASSEMBLAGGIO IMPIANTISTICA: work in progress.

21/5/2018

Assemblaggio impiantistica nel porto di Chioggia.

6/4/2018

Come avvenuto negli anni scorsi, il porto di Chioggia conferma di poter accogliere commesse di assemblaggi legati all’impiantistica, grazie alla disponibilità di ampi spazi adiacenti alle banchine.

Le due imponenti strutture che da inizio anno stanno ”crescendo” negli spazi portuali sono 2 STS (Ship to shore: gru per carico e scarico containers) della Bedeschi Group S.p.A. che concepisce, produce e testa tutti i componenti nel proprio workshop fornendo la qualità e l’elevato standard dei prodotti italiani.

Le gru, uniche nel loro genere, avranno, una volta completamente assemblate e trasportate su chiatta fino a Cipro, dimensioni mastodontiche: oltre 90 metri di altezza e l’ampiezza di due Airbus 380 (160 metri).


Con l'acquisizione della business unit OMG-MGM Cranes (già Officine Meccaniche Galileo), Bedeschi Group, la storica società di Limena (Pd) presente sul panorama italiano e mondiale sin dal 1908 con i suoi macchinari per la produzione di mattoni e movimentazione di materiale sfuso,  può ora ampliare il proprio range di prodotti per fornire nuove gru o svolgere attività complete di revamping  su gru quali STS, RTG e RMG.

Tutti i componenti meccanici sono costruiti presso la sofisticata officina Bedeschi, utilizzando macchinari, standard e procedure di ultima generazione che offrono tecnologie, strumenti e strutture per la perfetta lavorazione ed il collaudo di questi speciali elementi.

Grazie alle nuove capacità tecniche - unite all'esperienza sul campo - tutti i tipi di gru possono essere rinnovati e migliorati, offrendo maggiori performance, geometria aggiornata, maggiore vita residua, risparmi sui costi operativi e di manutenzione, migliorando la produttività, la sicurezza e l’affidabilità.

 

In quest'ottica, nel 2017 OMG-BEDESCHI ha firmato un contratto per la fornitura di ingegneria, produzione e montaggio delle gru che si stanno assemblando a Chioggia.


Il Presidente Zanardo incontra multinazionale olandese pronta a investire sul Porto

26/2/2018

Chioggia, 23 febbraio - Damaso Zanardo, presidente dell’Azienda speciale per il Porto di Chioggia ASPO di proprietà della Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare, ,ha ricevuto ieri sera nella sede clodiense dell’ente i vertici della multinazionale olandese Shawcor produttrice di rivestimenti per tubazioni da impiegare nel trasporto di gas e petrolio.

Durante l’incontro di natura commerciale la multinazionale si è dimostrata interessata a investire ingenti somme sul Porto di Chioggia con una commessa della durata di due anni affidata a un’azienda di Adria per la produzione di 3mila tonnellate di tubazioni. A partire da giugno dal Porto di Chioggia potrebbe già partire la prima nave per l’esportazione dei prodotti in Quatar, una volta ottenuto il collaudo della banchina da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale.

 “Siamo molto soddisfatti dell’incontro e dell’interesse manifestato da una multinazionale così importante – dichiara Damaso Zanardo, presidente di Aspo Chioggia – Questo dimostra che lo scalo marittimo di Chioggia possiede enormi potenzialità e forti capacità attrattive. Potenzialità su cui Aspo, nonostante la delicata fase di riforma e il vuoto legislativo degli ultimi mesi, sta continuando a lavorare e investire in attesa che la conferenza dei servizi convocata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisca il destino dell’ente. In questi mesi, contrariamente a quanto si pensa, l’Aspo ha continuato nella sua attività a servizio delle imprese del territorio e dello sviluppo del Porto di Chioggia, ottenendo importanti risultati.”

 Nelle scorse settimane, infatti, si è concluso l’iter di aggiudicazione della gara per l’affidamento dei lavori di bonifica e riqualificazione ambientale delle aree inerenti alla realizzazione delle banchine a-b del terminal fluviomarittimo in Val da Rio, indetta a gennaio dello scorso anno.

 “Un risultato positivo e incoraggiante che ci permetterà finalmente di ripulire dai rifiuti una parte delle banchine e ampliare gli spazi dei piazzali – commenta Zanardo - Gli step successivi e fondamentali per il rilancio del Porto saranno, a mio avviso, quelli di  portare avanti le operazioni di manutenzione ordinaria di tutte le banchine. I canali di accesso hanno già fondali a -8,20 e -8,50 metri dal medio mare, basterebbe scavare sotto banchina per consentire l’ingresso e l’approdo di navi da 8/9 mila tonnellate in modo da dare accesso a tutte quelle imbarcazioni che generalmente navigano nelle rotte mediterranee. Inoltre servono edifici di immagazzinamento che possano consentire una diversificazione della tipologia di merce da trattare e quindi l’apertura verso nuovi mercati”.  

INTRAMOENIA DiAP SAPIENZA Università di Roma

1/12/2017

Venerdì, 1° dicembre 2017 alle ore 12.00 si inaugurerà a Venezia, presso la sala Gino Valle dello IUAV, la mostra "INTRAMOENIA. DiAP Progetti" che raccoglierà 10 lavori del Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma.

Tra i progetti ci sarà uno spazio dedicato allo studio di prefattibilità del P.R.P. di Chioggia.

Locandina

Movimentazione merceologica anno 2016

20/3/2017

Il 2016 conferma l’andamento positivo dell’ultimo triennio per il comprensorio portuale  di Chioggia: 1.764.000 tonnellate di merci complessivamente movimentate, in crescita dell’11% rispetto al 2015.

ESPO 2015-2016

Nel 2016 il risultato migliore dal 2012, a conferma della costante ripresa dopo gli anni di profonda crisi economica internazionale.

TIPOLOGIA MERCI ANNO 2016

MOVIMENTAZIONE MERCI 2013 / 2016

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